Terminato il processo di cremazione le ceneri sono raccolte in apposita urna cineraria.

L’urna deve essere sigillata e contenere le ceneri di un solo corpo.

All’esterno dell’urna deve esserci l’indicazione del nome e cognome del defunto, data di nascita e di morte.

Le forme consentite per la conservazione delle ceneri sono:

All'interno del cimitero cittadino, entro l'area cimiteriale, un’urna cineraria può essere:

  • tumulata in loculi epigei (esterni) costruiti dal Comune e concesse a pagamento;
  • tumulata in loculi ipogei (sotteranei) in campi costruiti dal Comune e concessi a pagamento;
  • tumulata in ossari/cinerari (cellette) per resti mortali e ceneri;
  • tumulata nelle edicole o cappelle funerarie;
  • conferita in cinerario comune.

La richiesta per la collocazione delle ceneri va effettuata al momento dell’organizzazione delle esequie presso l'ufficio cimitero del Comune in cui l'urna dovrà essere conservata.

Affido delle ceneri per conservazione domestica

E’ consentito l’affidamento dell’urna cineraria al familiare, previa richiesta della relativa autorizzazione che viene rilasciata:

  • dal Comune in cui è avvenuto il decesso;
  • dal Comune che ha autorizzato la cremazione postuma e/o di resti mortali;
  • dal Comune ove sono già tumulate le ceneri di cui si chiede l’affidamento.

L’affidamento è rilasciato alla persona indicata dal defunto, oppure per manifestazione di volontà del coniuge, parte ed affine secondo gli artt. 74 e seguenti del CC e, nel caso di concorso tra di loro, della maggioranza assoluta di essi.

Deve essere sottoscritto un documento nel quale l’affidatario dichiari il luogo della destinazione finale delle ceneri.

Tale documento accompagna le fasi di trasporto delle ceneri e deve essere conservato presso l’impianto di cremazione e presso il Comune in cui è avvenuto il decesso.

Il luogo ordinario di conservazione dell'urna cineraria in affidamento familiare o personale è stabilito nella residenza dell’affidatario, salvo non diversamente indicato al momento della richiesta di autorizzazione.

La variazione di residenza comporta la segnalazione al Comune da parte dell’affidatario della variazione del luogo di conservazione dell'urna cineraria.

Nel caso in cui l’affidatario intenda recedere dall'affidamento delle ceneri, deve provvedere al deposito presso il cimitero di spettanza dell’urna cineraria e successivamente richiederne la tumulazione o la dispersione nel cinerario comune, allegando la relativa autorizzazione di affidamento.

Dispersione delle ceneri

Che cos'è In Lombardia, dal 10 febbraio 2005, è possibile disperdere le ceneri derivanti da cremazione, sulla base di espressa volontà del defunto:

  • in aree appositamente destinate all’interno dei cimiteri (giardini delle rimembranze);
  • in natura (mari, laghi, fiumi, boschi, ecc., purché libera da manufatti e natanti );
  • in aree private all’aperto (con il consenso del proprietario) e comunque non nei centri abitati.

Come si ottiene L’articolo 13 del regolamento regionale prevede che la dispersione delle ceneri è autorizzata, esclusivamente secondo la volontà del defunto, dall'ufficiale di stato civile del comune in cui è avvenuto il decesso, ovvero, in caso di ceneri già tumulate alla data di entrata in vigore del regolamento, dall'ufficiale di stato civile del comune in cui si trova il cimitero.

La volontà alla dispersione deve essere manifestata in vita attraverso due possibilità:

  1. ISCRIZIONE ALLA SOCIETÀ PER LA CREMAZIONE DI MILANO
    Iscriversi ad associazione avente lo scopo di favorire la cremazione (Socrem) che raccoglie le volontà, le conserva e vi dà attuazione. La nostra agenzia è autorizzata a operare come punto iscrizione Socrem Milano.
  2. ATTO NOTARILE
    Redatta alla presenza di un notaio, la volontà scritta ad essere disperso deve essere pubblicata una volta avvenuto il decesso.

Non può quindi essere accolta la richiesta di dispersione ceneri eventualmente presentata dai familiari, ai quali viene soltanto consentita la scelta del luogo qualora il defunto non abbia lasciato indicazioni in merito.

Documenti da presentare

Alla richiesta di autorizzazione alla dispersione è allegato il documento di cui all'articolo 7, comma 5, della legge regionale 18 novembre 2003, n. 22 , secondo il modello approvato dalla Giunta regionale, in cui sono indicati il soggetto che provvede alla dispersione delle ceneri e il luogo ove le ceneri sono disperse secondo l'articolo 7, comma 2, della legge regionale 18 novembre 2003, n. 22.

Alla richiesta di dispersione deve essere allegato il sopra indicato modulo per la dispersione delle ceneri in triplice copia:

  • una da conservare presso l’impianto di cremazione;
  • una da conservare presso il Comune di decesso;
  • una da consegnare all’affidatario delle ceneri.

In questo modulo l’incaricato della dispersione, che può essere stato individuato dal defunto stesso oppure può trattarsi del coniuge, altro familiare, dell’eventuale esecutore testamentario, rappresentante legale dell’associazione cui il defunto era iscritto, deve dichiarare che, nel rispetto della volontà del defunto effettuerà la dispersione delle ceneri:

  • entro 30 giorni dal ritiro dell’urna;
  • indicandone anche il luogo.

A tale dichiarazione deve essere allegata, in originale o copia conforme, la documentazione da cui si evince la volontà del defunto alla dispersione.

La dispersione delle sole ceneri è consentita nei luoghi previsti dalla legge n. 130/2001.

Ove il defunto abbia espresso in vita la volontà della dispersione delle proprie ceneri senza indicarne il luogo, quest'ultimo è scelto dal coniuge o, in difetto, dal parente più prossimo, individuato secondo gli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile o, nel caso di concorso di più parenti dello stesso grado, dalla maggioranza assoluta di essi.

In assenza di qualunque indicazione, decorsi 90 giorni dalla cremazione, le ceneri vengono disperse in cinerario comune o nel giardino delle rimembranze.